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Le attrazioni naturali di Panarea | Francesco Corallo

Molti italiani, come Francesco Corallo, conoscono l’isola di Panarea, che è parte di un arcipelago vulcanico al largo delle coste siciliane. Con solo 300 residenti, è un posto molto tranquillo per la maggior parte dell’anno, con l’eccezione dei mesi estivi, durante i quali migliaia di turisti arrivano nei suoi porti. Come tutte le Eolie, Panarea è un bel posto, ideale per chi apprezza un paesaggio da favola. Anche una semplice passeggiata lungo una delle sue vie costeggiate da migliaia di fiori è un piacere; il profumo di gelsomino, bougainvillea e ibisco è nell’aria mentre si cammina tra case e negozi, e si è  sempre a pochi minuti da una qualche incredibile vista sul mar Tirreno.

Quest’isola è un paradiso per gente come Francesco Corallo che ama i bei paesaggi. Ci sono solo poche passeggiate (Panarea è solo 2 km quadrati), si consiglia di cominciare vicino al porto, a nord dell’isola, passare in fianco alla caserma dei carabinieri verso una ripida salita; raggiunta la fine dei gradini, si potrà  vedere una serie di fumarole spettacolari- le aperture vulcaniche responsabili per il calore delle acque di questa zona.

Un percorso più difficile si trova oltre Calcara;  porta al punto più alto dell’isola, conosciuto come Timone del Corvo. Anche se non è certo facile raggiungere questo posto, la vista del resto dell’isola e dell’isola di Stromboli, rende lo sforzo fatto per arrivare più che giustificato.

In ogni caso, è importante essere preparati per l’escursione; il sentiero è cosparso di rocce, quindi si dovrà indossare qualcosa di più resistente che ciabatte o sandali, e il caldo nei mesi estivi -soprattutto agosto- può essere devastante. E’ consigliato partire per questa escursione la mattina, o in prima serata, quando il sole non è più così forte. Quelli che raggiungono la fine di questo tracciato saranno premiati con Cala Junco; una piccola splendida insenatura.

Qui vi potete rinfrescare tuffandovi nelle acque cristalline, e riposare prima di tornare. Per le persone interessate ai paesaggi subacquei, vale la pena notare che il mare, in questa insenatura, è un vero tesoro di coralli, spugne, aragoste e cernie blu. Inoltre, ci sono anche centinaia di reperti archeologici sul fondo del mare, incluse parti di antiche navi romane, anche se, chiaramente, ai sub è vietato raccoglierli.

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