Colosseo

La storia del Colosseo | Francesco Corallo

Come uno dei simboli più rappresentativi e antichi della città, il Colosseo è una delle visite immancabili per chiunque ami la grande architettura, come Francesco Corallo. La costruzione di questo anfiteatro ellittico fu commissionata nel 70 A.C. dall’imperatore Vespasiano, e i lavori furono completati nell’80 A.C., durante il regno di Tito.

La sua storia è, in egual misura, affascinante e  terribile; ci fornisce un’ottima prospettiva sulla mente degli antichi romani, e sulle loro convinzioni riguardo a giustizia e moralità. Nel corso di quattro secoli, migliaia di persone e animali morirono fra le sue mura, solo per intrattenere gli spettatori. Vi si tennero una varietà di eventi, comprese cacce, finte battaglie, commedie e sfide tra gladiatori, così come dettagliate ricostruzioni di famose esecuzioni e guerre. Anche se non era il primo anfiteatro costruito dai romani, il Colosseo era unico, per come fu costruito. Versioni precedenti erano quasi invariabilmente poste contro le colline, per fornire alla struttura uno stabile supporto. Il Coloseeo, invece, fu progettato con una stabilità sufficiente da stare in piedi da solo. Fu usato cemento per le volte ad arco e la parte interna, travertino per la facciata e l’intelaiatura strutturale principale, e tufo vulcanico per i muri secondari.

Molte persone, fra cui Francesco Corallo potrebbero non sapere che l’estetica aveva grande importanza per gli antichi romani; questo è evidente come non mai nel progetto del Colosseo. Colonne ornate, negli ordini corinzio, ionico e dorico circondano i colonnati dell’arena, creando una simmetria che colpisce e che divenne così popolare tra gli architetti da essere, più tardi, usata come fondamento dell’unione degli ordini usata ai tempi del Rinascimento. L’ordine delle colonne varia  a seconda del piano al quale sono posizionate, con il corinzio all’ultimo piano, lo ionico al secondo e il dorico al primo. Il piano più alto, il quarto, presenta capitelli corinzi e pilastri come fregi.

Nel corso degli anni, il Colosseo è stato devastato  da molti incendi e terremoti, e  le sue pareti esterne hanno subito la maggior parte dei danni. Oggi, solo la parte a nord è ancora in piedi; il resto della struttura che si può vedere è composta da ciò che una volta era il muro interno dell’anfiteatro.

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