Francesco Corallo | L’opera di Michelangelo Pistoletto

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Michelangelo Pistoletto è un artista italiano conosciuto in tutto il mondo, del quale tutti gli amanti dell’arte, incluso Francesco Corallo, hanno probabilmente sentito parlare. Pistoletto è uno dei membri principali del movimento conosciuto col nome di Arte Povera; Le sue opere si concentrano principalmente sulla fusione tra la vita di tutti i giorni e l’arte, e la riflessione (sia letterale sia figurativa).

Nato a Biella nel 1933, Pistoletto passò la buona parte della tarda adolescenza e del periodo dei  vent’anni a lavorare in un negozio del settore della ristorazione gestito dal padre. Fu in questo periodo che si appassiono agli auto ritratti. Alla fine degli anni cinquanta, abbandonò la carriera della ristorazione, e prese parte alla mostra: “ Biennale di San Marino”. Le sue opere acquistarono popolarità velocemente, e giusto un anno dopo, fece la prima mostra personale, a Torino, in uno spazio chiamato ‘Galleria Galatea’.

Una delle collezioni più famose di Pistoletto, ‘Oggetti in meno, fu creata alla metà degli anni sessanta; queste sculture cercavano di esplorare come un semplice oggetto mondano  potesse essere considerato un’opera d’arte, a seconda del concetto che veniva usato  per esprimerlo. Da parte di Pistoletto era un atto di ribellione; il suo uso di oggetti all’apparenza ‘inutili’ per creare delle sculture, era il suo modo di ribellarsi al concetto che a qualcosa si potesse affibbiare la categoria di ‘arte’ solo se fatta con materiali costosi.

Durante la sua carriera, Pistoletto si concentrò sull’unificazione dell’ambiente con l’arte, attraverso le sue istallazioni di sculture, le sue performance e i dipinti a specchio. Gli ultimi rappresentano il suo desiderio di riunire l’arte figurativa e concettuale, e sono fatti da lastre d’acciaio coperte di immagini fotografiche serigrafate con una tecnica particolare. Chi si interessa all’arte, come Francesco Corallo, saprá che la superficie riflettente di queste opere serve per coinvolgere lo spettatore nell’opera che sta osservando, e costringerlo a mettere in questione le sue idee sulla realtà e su se stesso.

Pistoletto ha continuato a sperimentare con vari tipi di materiali ed idee, ma la giustapposizione del concettuale e del figurativo sono ancora un tema ricorrente nella sua opera. Prova di questo fascino continuo si può trovare nelle opere di Pistoletto “Venere degli Stracci”; durante gli anni, ha prodotto svariate versioni di questa istallazione scultorea. Consiste in una statua di Venere scolpita nello stile classico, la dea della bellezza e dell’amore, che sta in mezzo a delle pile di vestiti scartati. Variazioni di questa opera si possono vedere al museo di arte contemporanea di Torino, e presso la collezione Giuliana e Tommaso Setari, a Milano.

http://francescocorallo.tumblr.com/post/80964743885/francesco-corallo-artisti-influenti-del-rinascimento

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